Nonostante la serie sia già conclusa, Game of Thrones ha avuto anche quest’anno, per un’ultima volta, un panel dedicato al San Diego Comic-Con 2019.

Come già trattato più approfonditamente QUI, nonostante le defezioni a ridosso della convention da parte dei produttori e di altri due membri del cast, diversi attori son stati ugualmente presenti come ospiti.
Nikolaj Coster-Waldau (Jaime Lannister), Maisie Williams (Arya Stark), Isaac Hempstead Wright (Bran Stark), Jacob Anderson (Verme Grigio), Conleth Hill (Varys) e Liam Cunningham (Ser Davos), John Bradley (Sam): ecco la parte del cast di cui andremo a vedere le diverse dichiarazioni durante l’evento, sia durante il panel che in altre interviste ufficiali.

Sicuramente se si fossero presentati David Benioff e D.B. Weiss la conferenza sarebbe potuta svolgersi diversamente, dato lo scontento di molti per l’ultima stagione di Game of Thrones.

Ciò nonostante qualche lamentela dalla platea si è ugualmente sentita e non è stata data ai fans la consueta possibilità di far domande dirette alla fine del panel. Fans che erano comunque molti e per lo più rispettosi del cast del famoso show, in una gremita Hall H.

Il discorso iniziale fatto direttamente dal direttore del San Diego Comic-Con Eddie Ibrahim molto probabilmente ha contribuito ad un’atmosfera più tranquilla del previsto.
Un messaggio che si conclude così:

“Questo è un posto dove ognuno è accettato ed è a casa”

Dopo una clip di ricordi sulla serie, tra Jon Snow, corvi e la voce di Bran, ad intervenire è James Hibberd di Entertainment Weekly, ricordando il record di nominations agli Emmy Awards ottenuto dallo show e che, per la prima volta, non ci son rischi di domande spoiler.

Un inizio all’insegna dell’ironia

Il primo a salire sul palco è Nikolaj Coster-Waldau che inizia scherzando così:

“Qualcuno si è lasciato dietro delle tazze di caffè”

E di seguito tutto il cast alza i bicchieri, ricordando la tazza di Starbucks lasciata sul set e prontamente individuata dai fans.

Wright parla di come è stato affrontare il post-finale per lui:

“Ho obbligato i miei amici e famiglia a riferirsi a me come ‘sua Grazia’. Westeros è ora uno stato di sorveglianza con Bran che sa tutto quello che chiunque sta facendo”

Maisie Williams si esprime di Arya in versione Dora l’Esploratrice mentre ad Anderson viene chiesto di immaginare Verme Grigio a Naath in stile Wakanda.

“Penso che lui stia mantenendo la sua promessa fatta a Missandei e che stia seduto sulla spiaggia a bere Piña Colada”

E no, l’attore non pensa che il personaggio avrebbe mai potuto trovare un altro amore del genere.

Bradley riflette invece sulla sua scena finale in Game of Thrones:

“Abbiamo messo su uno spazio leggermente più comico. Ho sentito personalmente come si voleva star con loro. C’è così tanto drama dentro quel gruppo di persone che non piacciono a vicenda ma son costretti a star assieme. Praticamente si è trasformato in The Office

Cunningham propone allora uno spin-off chiamato Better Call Davos.

Dalle scene finali dei singoli alla questione delle polemiche sul finale della serie

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Quando viene chiesto a Coster-Waldau sulla sua scena finale invece, che l’attore pensa sia perfetta ed abbia senso per lui, dalla folla arriva qualche disappunto, messo a tacere nuovamente da Cunningham.

Ma è a questo punto che Hill si apre riguardo alle reazioni sul finale della serie.

“È stato passato al setaccio come una balena sulla spiaggia. Ho amato i miei 10 anni in Game of Thrones…è stata un’esperienza di quelle che ti cambiano la vita. Guardate la quantità di persone che sono qui, noi siamo qui per ringraziarvi per averci guardato per tutti questi anni. Noi non siamo mai stati scissi come cast. Non abbiamo mai combattuto l’uno contro l’altro. Questa è la realtà piuttosto che la campagna di odio portata avanti dai media”

Un’accusa di non poco conto: la colpa infatti di tutto ciò che è stato scatenato, delle proporzioni assunte dall reazioni all’ultima stagione ed in particolare sul finale di Game of Thrones è per l’attore dovuta principalmente ai media.

Si esprime a riguardo nuovamente Coster-Waldau:

“L’assurdità della petizione online. Come se HBO sarebbe andata cambiare l’intera cosa. Questo è il potere di HBO! Ogni stagione abbiamo avuto controversei: la morte di Ned Stark. le Nozze Rosse… Mi sento fortunato ad aver conosciuto così tante persone e così tanti fans di questo show. Ha portato così tante persone insieme. Se tu giunti ad una fine, questa ti farà incavolare indipendentamente da tutto e, ovviamente, alla fine del giorno, sembrera perfettamente normale odiare quella fine. Se l’hai amata, benissimo ma non fai il nome di nessuno”

Continua così Liam Cunningham:

“È stato il viaggio, vedere ciò crescere ed essere sul set quando stiamo lavorando. La ragione per cui voi guys siete qui è che potete riconoscere la quantità di amore che è stata messa nella produzione di questo show. Siamo stati tutti in questo viaggio assieme. Non stavamo semplicemente consegnato qualcosa che pensavamo fosse carino. Nessuno sapeva quanto grande sarebbe diventato”

Tornando in generale ai fatti dell’ottava stagione di Game of Thrones, Anderson parla della questione finale tra lui e Jon Snow. L’attore non pensa infatti che Verme Grigio avrebbe voluto uccidere Jon ma semplicemente non lo voleva vivo.
Viene allora posta a Hill la domanda, parzialmente retorica, sull’eventuale avvelenamento programmato da Varys nei confronti di Dany.

“Penso che Varys sapesse da tempo che sarebbe morto, così non sarebbe stato evitabile. Lui sapeva che non sarebbe potuto passare attraverso Jon o Tyrion perchè erano innamorati di Dany. Sapeva che avrebbe dovuto fermarla”

Anche Isaac Hempstead Wright si schiera a favore del finale:

“Non conclude ogni cosa in maniera ordinata, non devi aver dei finali stabiliti; è stato lasciato completamente aperto. I regni son in totale scompiglio, Arya ha iniziato un suo proprio viaggio, Bran è il re, ci sono storylines che potrebbero aver garantito il proprio spin-off- Ma non lo hanno. È quasi come se il mondo di Game of Thrones esistesse ancora da qualche parte nell’aria, il che è abbastanza bello. Non è finito”

Qualche dichiarazione su Arya Stark

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Chiarita la questione le domande si rivolgono a Maisie Williams, che parla riguardo il rapporto tra Arya e Gendry:

“Penso che Arya sia sta un lupo solitario, una disadattata all’interno della propria famiglia. Non penso che stare con un compagno la renderebbee la più soddisfatta. Probabilmente si vedono ognuno tipo ad il matrimonio di un amico del tipo ‘Oh hey’ “

L’attrice conferma anche che Arya ha deciso da sola di uccidere il Night King, che è tutto merito suo e non di Jon ma, se dovesse ringraziare qualcuno per la cosa, quel qualcuno sarebbe Melisandre.

Quale è stata la storyline, la frase preferita di Game of Thrones per gli attori presenti al San Diego Comic-Con 2019?

Una domanda particolare è stata posta al cast presente al panel. Differenti le varie risposte.

Per Coster-Waldau il momento più bello è stato quello in cui si è scoperto di “Hodor”.
Cunningham invece ha sostenuto che la sua storia fosse la sua preferita, perchè “‘Niente ti fotte più del tempo’. È così magnifco e vero”.
Anche Maisie Williams ha apprezzato il suo personaggio ed il canonico “Not Today” a lei riferito.

Nemmeno Bradley si discosta dal suo Sam per i seguenti motivi:

“‘Ho sempre voluto essere un mago’. Più uno impara su Sam, più conosce la sua infanzia, che è stata così tosta e dura e difficile da dimenticare. Ha dovuto creare questa realtà alternativa per se stesso. Ha voluto essere un mago. Qualcun’altro oltre che se stesso”

Hill invece si concentra sulla frase di Tyrion, quasi diventata proverbiale: “Bevo e conosco cose”; per Hempsted Wright la preferità è “il Caos è una scala” di Littlefinger, il detto a sua volta ripetuto proprio dallo stesso Bran.

Chi si è portato qualcosa dietro dal set anche se non avrebbe dovuto in teoria?

Molto tranquillamente Hempstead Wright ha confessato che durante l’ultimo giorno di riprese si è preso dal set tutto ciò che è riuscito a prendere.

Hill (ironicamente?) afferma di aver rubato la maggior parte delle scene in cui è stato; la Williams ha invece preso del blob di sangue in silicone dalla Hall of Faces e lo ha sparso sul pavimento del suo bagno.
Chi invece ammette di non aver preso nulla in quanto ha una patologica paura di finire nei guai è stato Bradley, il buon Sam.

Se all’inizio del panel, a partire da Coster-Waldau, il cast aveva ironizzato sul bicchiere di Starbucks rimasto sulla scena, il discorso verte sulla bottiglia d’acqua del finale, rimasta proprio vicino al Mastro Sam.

L’attore dichiara di essersi a lungo sentito in dovere di prendersi la colpa a riguardo ma ci ha pensato per bene e non poteva esser stato lui perchè la bottiglia sarebbe finita vicino alla gamba destra.

Cosa mancherà di più dello show al cast di Game of Thrones presente al San Diego Comic-Con?

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“La verità è che la risposta è: le persone. Mi manca lavorare con quei ragazzi e tornare ogni anno a Belfast”

Questa la cosa che mancherà di più a Coster-Waldau, mentre Cunningham ringrazia George R.R. Martin e gli showrunners D&D e che sì, lavorare con tutta la crew mancherà perchè vi era quasi della magia in tutto ciò.

Anche Anderson sembra esser sulla stessa onda degli altri due, rispondendo “la famiglia che abbiamo creato realizzando questo show”.

A Maisie mancheranno i combattimenti e l’uso del pugnale: proprio in questo periodo era dedita all’allenamento ed alle scene a riguardo; a Bradley mancheranno i porgressi fatti da Sam nel corso delle otto stagioni. Hill afferma di esser contento di aver avuto l’occasione di iniziare uno show nell’allora uscita da un conflitto trentennale Irlanda del Nord e di creare un qualcosa nella sua terra natale in cui riuscire a lavorare tutti assieme così bene ed in maniera così produttiva. Non manca di ringraziare nuovamente tutti coloro che hanno guardato e mantenuto lo show in TV.

Per ultimo Hempstead Wright dice che, parlando di Bran, è stato divertente dover esser così impassivo e calmo e strana cosa da fare per otto ore al giorno in mezzo a tutte le cose pazze che accadevano.
In generale, riguardo tutta la produzione di Game of Thrones, si è trattata di un’esperienza davvero unica per l’attore e che mancherà a tutti.

Il panel si è concluso con una standing ovation da parte dell’intera hall.

Le condizioni per uno spin-off?

Una piccola curiosità che viene invece da una video intervista fatta al cast sempre al San Diego Comic-Con ma al di fuori del panel, riguarda eventuali requisiti per far sì che gli attori potrebbero accettare di ritornare un ipotetico spin-off di Game of Thrones.

Maisie Williams non ha dubbi: le basterebbe aver dei costumi non in cuoio e con lacci vari ma con delle zip.
Ad Anderson invece piacerebbe portare Verme Grigio alle Barbados; Cunningham non trova risposte perchè avrebbe bisogno di dar prima un’occhiata.

Cosa ne pensate? Vi sarebbe piaciuto essere al San Diego Comic-Con ed in particolare aver la possibilità di vedere ed ascoltare gli attori di Game of Thrones?
Continueremo ad aggiornarvi sulla famosa convention. Trovate qui sotto il link della nostra sezione dedicata all’evento.

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