Legend of Zelda – L’era 2D

Da questa settimana cominciamo una serie di speciali dedicati alla serie di Legend of Zelda per avvicinarci all’uscita del nuovo capitolo della saga: Tears of the Kingdom. In questo primo speciale ci concentreremo sui titoli della saga usciti prima della grande rivoluzione 3D. Torniamo a Hyrule e indietro nel tempo insieme!

Legend of Zelda

Correva l’anno 1986 e, in Giappone, usciva un gioco destinato a cambiare il corso dei videogiochi. Legend of Zelda entrava per la prima volta nelle case degli abitanti del sol levante attraverso il Family Computer Disk System, una periferica per il Famicon. Il gioco è uscito nel resto del mondo l’anno successivo per il Nintendo Entertainment System (NES da ora in avanti).

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Link deve salvare la principessa Zelda dalle grinfie di Ganon, per farlo dovrà raccogliere i pezzi della triforza della saggezza. Ogni pezzo è nascosto all’interno di uno degli otto dungeon, tutti quanti protetti da un diverso mostro.

Questo primo capitolo ha gettato le basi non solo per la serie, ma si può considerare come l’antenato spirituale dei giochi RPG. La stessa cosa si può dire riguardo ai titoli open world, che hanno preso “possesso” del mondo videoludico.

Ma la vera rivoluzione del titolo è stata un’altra: Legend of Zelda è stato il primo titolo che permetteva di salvare i propri progressi all’interno della cartuccia di gioco, cambiando, di fatto, per sempre il mondo del gaming.

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La schermata d’avvio del primo Legend of Zelda.

L’anno successivo, il 1987, è uscito il secondo titolo della saga: Adventure of Link. In questo secondo capitolo Link deve risvegliare la principessa Zelda messa in un sonno eterno da un mago. Questo avviene perché Zelda si rifiuta di rivelare la posizione della triforza del coraggio.

Il secondo capitolo di questa leggendaria saga apporta grandi novità al gioco, infatti, appaiono i primi villaggi e, con questi, i primi personaggi secondari. L’altra grande particolarità del titolo riguarda il fatto che le parti d’azione all’interno dei dungeon sono fatte in sidescrolling e non più come nel primo capitolo.

Quello per cui viene ricordato maggiormente questo gioco è l’introduzione di Shadow Link, un boss che farà la sua comparsa in moltissimi altri titoli dedicati al mondo di Hyrule.

Le fasi d’azione di Adventure of Link.

L’avvento del Super Nintendo porta con sé un nuovo gioco di Legend of Zelda, un titolo che, per molti, è ancora oggi il migliore dell’intera saga: A Link to the past. In questo capitolo, Link sente in sogno la voce della principessa Zelda che richiede il suo aiuto. Link si mette alla ricerca della ragazza e scopre tantissime cose del mondo di Hyrule, così come le macchinazioni di Aghanim e Ganon per riuscire a ottenere il potere. Per riuscire a sconfiggere questi avversari formidabili, il possessore della triforza del coraggio devo riuscire a ottenere la spada in grado di esorcizzare il male: la Master Sword.

Grazie alle memorie più grandi, in questo capitolo si esplora in modo maggiore il mondo di Hyrule. A Link to the past pone le basi per moltissimi dei giochi successivi della saga, esplorando non solo il mondo, ma anche la sua mitologia e la sua storia. Oltre a introdurre per la prima volta il concetto della Master Sword, questo titolo mostra per la prima volta come siano presenti diversi reami, o piani della realtà.

La key art della leggendaria spada che esorcizza il male: la Master Sword.

Nintendo però non è famosa solo per le sue console casalinghe, ma anche per le portatili. Link’s awakening è il primo capitolo uscito per il GameBoy, poi rifatto nella versione DX per la versione a colori della console portatile della grande N.

Link sta tornando a Hyrule dopo una nuova avventura, quando viene travolto da una tempesta e si risveglia su di una spiaggia solitaria. La sua missione, questa volta, è quella di riuscire a risvegliare il Pesce del Vento. Per farlo, deve raccogliere gli Strumenti delle Sirene, artefatti magici protetti da mostri in dungeon.

Nella versione DX vengono aggiunti un nuovo dungeon e dei nuovi edifici, inoltre, il fotografo del Camera Shop apparirà sempre al momento più opportuno per fare delle foto commemorative a Link e i suoi amici. Questo è il primo gioco a enfatizzare gli strumenti musicali che, nonostante siano già apparsi nei capitoli precedenti, in questo diventano protagonisti al posto della Triforza.

La box art di Link’s Awakening

Con questo terminiamo la prima parte dei nostri speciali. Ci rivediamo settimana prossima su Nerdpool, stesso giorno, stessa ora, per la seconda parte!

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