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Nerdpool incontra Lisandro Estherren

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Nella cornice di Lucca Comics&Games 2022 abbiamo avuto la possibilità di intervistare Lisandro Estherren grazie a Saldapress sul suo lavoro di artista, nello specifico per il suo ultimo lavoro Strani Cieli Sopra Berlino Est (qui potete leggere la nostra recensione).

Benvenuto su Nerdpool, Lisandro.

Lisandro Estherren: Grazie mille.

Sei il co-creatore e l’artista di Redneck e Strani Cieli Sopra Berlino Est. Il tuo tratto è molto particolare, convoglia moltissime emozioni nella mimica facciale. Come sei riuscito a trovare questo stile?

Ho fatto molte ricerche, cercato, pensato di seguire una direzione per trovare uno stile specifico. Ho studiato moltissimo, le cose che si studiano normalmente da autodidatta. Ma il tratto è una cosa molto personale, non si può spiegare bene. Magari, io ho pensato di fare una cosa, ma poi trovi i lettori che mi dicono che in realtà è un’altra, o ancora trovano cose che io non ho pensato di aver disegnato, per esempio. L’unica cosa che posso dire è che si tratta di un tratto molto diretto, molto onesto, e questo rappresenta quello che voglio fare.

Il tuo tratto è molto onesto, molto dinamico e molto forte, soprattutto in alcuni frangenti. Quali sono gli artisti che ti hanno accompagnato nella tua carriera e ti hanno aiutato a trovare il tuo tratto, il tuo stile unico?

Penso che ogni artista fa una ricerca per trovare il suo stile, guarda i grandi maestri, ma alla fine lo stile emerge solo dopo tanto lavoro, tanta pratica e voglia di migliorarsi ogni giorno. Per esempio, all’inizio guardavo tantissimo Eduardo Risso, Mike Mignola, Alberto Breccia, così come tutta la scuola argentina che mi piace tanto. Soprattutto José Muñoz

Risso e Muñoz sono i miei grandi maestri. Nello studio di questi grandi maestri, a un certo punto, si trova un “dialogo” che non si può controllare del tutto.

Sei un grande artista che ha lavorato con Donny Cates, Jeff Loveness, James Tynion IV. Ti piacerebbe fare un fumetto come autore unico?

Certo che sì! Ho scritto diverse sceneggiature, sto provando a disegnare un paio di cose per inviarli e proporli a editor e case editrici con le quali sto parlando da tempo. Voglio percorrere questa strada perché mi porterebbe a essere anche, e soprattutto, un autore. Vedremo col tempo se riuscirò a farlo.

Nonostante ci siano delle differenze nelle storie che hai disegnato (Redneck, Strani Cieli Sopra Berlino Est, Nightmare Country) riesce a trasmettere sempre le giuste emozioni. Tutte storie dai generi differenti. Riesci sempre a bilanciare bene, oppure tendi a dar risalto a un genere specifico?

Si cerca sempre di bilanciare la storia da raccontare con il disegno, ma qualche tema o genere mi piace di più e lo lavoro in maniera diversa. Però ho avuto la fortuna di lavorare con bravissimi sceneggiatori per fare questi bellissimi fumetti. Praticamente tutti i fumetti che ho pubblicato piacciono al me di oggi, che non è così scontato perché si cambia stile col tempo, ricercando diverse cose. Ho fatto generi diversi e mi sono trovato bene in tutti loro.

Parlando di grandi autori, il prossimo fumetto che sarà pubblicato in Italia disegnato da te è la nuova serie sul Corinzio (Nightmare Country) appartenente al Sandman Universe, scritta da James Tynion IV. Qual è stato il tuo approccio a questo personaggio iconico, reso ancora più riconoscibile grazie alla serie TV?

Quando mi è arrivata la proposta, l’unica referenza datomi era tutto il fumetto The Sandman. L’ho riletto, l’ho analizzato. È stato incredibilmente emozionante formare questa parte di mitologia, portare un’altra piccola idea. Portare questi due personaggi nuovi: Mr Agony e Mr. Ecstasy, due personaggi che ho dovuto disegnare da zero e che sono entrati in quel mondo è stato molto emozionante.

Quando ho visto la serie di Netflix è stato molto forte vedere il personaggio del Corinzio sullo schermo.

Parlando nuovamente di grandi autori, quali differenze hai trovato, sempre se puoi dircelo, nella metodologia di lavoro di ognuno di loro?

Con tutti loro lavoro benissimo, sono molto professionali. Abbiamo un rapporto molto costruttivo, parliamo della storia generale, degli archi narrativi. Mi è piaciuto molto lavorare con tutti loro. Io lo dico sempre che ho avuto la fortuna di lavorare con questi grandi sceneggiatori, anche Brisson per esempio.

Frequenti da tantissimo tempo le fiere italiane del fumetto. Hai un ricordo particolare di una fiera? Un momento che ti ha coinvolto di più durante una di queste fiere?

L: Tutte le fiere italiane al quale sono stato mi sono piaciute tanto. È bellissimo vedere com’è vivo e forte il fumetto in Italia, ma l’anno scorso a Lucca è stato incredibile. Mi sono potuto incontrare con José Muñoz, bere un caffè, parlare tranquillamente noi due. Questo è stato il mio momento migliore perché lo ammiro tantissimo e trovare il maestro, che cammina tra i mortali, e bere un caffè con lui è stato incredibile.

La sensazione che hai provato, ora la stiamo provando noi mentre intervistiamo uno dei maestri del fumetto contemporaneo. Ti ringraziamo infinitamente per il tempo concessoci. Ti salutiamo e ti auguriamo una splendida fiera!

Grazie a voi, un saluto ai vostri lettori!

Un ringraziamento enorme a Lisandro Estherren e a SaldaPress per la disponibilità offertaci e per questa splendida chiaccherata. Vi invitiamo anche a continuare a seguirci per rimanere sempre aggiornati sul mondo del Fumetto!

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