Prepariamoci all’arrivo dell’ottava ed ultima stagione di Game of Thrones (Il Trono di Spade), ripercorrendo gli eventi delle stagioni precedenti. Oggi è il turno della sesta stagione.

Commissionata in contemporanea con la quinta stagione, la sesta è composta da 10 episodi. Le riprese sono iniziate nel tardo Luglio 2015 e sono terminate il 17 Dicembre dello stesso anno.

La sesta stagione è stata trasmessa sul canale statunitense HBO dal 24 Aprile al 26 Giugno 2016. In Italia, la stagione è andata in onda in prima visione sul canale satellitare Sky Atlantic dal 2 Maggio al 4 Luglio 2016. È stata trasmessa in lingua originale sottotitolata in italiano dal 25 Aprile al 27 Giugno 2016, in simultanea con la trasmissione americana fornita dalla HBO.

Game of Thrones (Il Trono di Spade): la sesta stagione in breve - Riassunto

Game of Thrones – stagione 6: il riassunto

Al Castello Nero, Ser Davos, Edd Tollett e gli altri Guardiani della Notte fedeli a Jon Snow vegliano sul suo cadavere insieme a Spettro, intanto Ser Davos viene raggiunto da Melisandre, la quale ha visto nelle fiamme Jon trionfante a Grande Inverno; la donna lascia poi la stanza visibilmente afflitta. Alliser Thorne prende il controllo del castello, confessando di essere implicato nell’assassinio del Lord Comandante ma giustificandosi. Edd fugge dal castello in cerca di aiuto, e Thorne dà un ultimatum entro sera a Davos e agli altri Guardiani fedeli a Jon Snow, asserragliati dentro una stanza. Nella sua stanza Melisandre si spoglia per coricarsi e si toglie così sia l’abito che la collana con il rubino, guardando in uno specchio le sue vere sembianze: una donna vecchia di centinaia di anni.

A Grande Inverno, informato della morte di Myranda, Ramsay Bolton giura di vendicarla e si confronta con suo padre Roose, che lo rimprovera per essersi fatto sfuggire Sansa Stark; la ragazza, in fuga con Theon Greyjoy, viene salvata da Brienne e Podrick dai sicari Bolton. Brienne giura nuovamente fedeltà a Sansa, che accetta di rimanere sotto la sua protezione.

Ad Approdo del Re, nell’apprendere della morte di Myrcella da Jaime, appena tornato da Dorne, Cersei è sempre più convinta della veridicità della profezia di Maggy (la quale predisse la morte di tutti e tre i suoi figli), e Jaime le promette vendetta e il suo pieno appoggio. Nel frattempo Margaery Tyrell, rinchiusa nelle segrete del Tempio di Baelor, chiede di poter vedere suo fratello Loras; l’Alto Passero le ricorda che il sentiero verso la redenzione è ancora lungo ma che è sulla buona strada. Sulla nave dorniana ancorata nella Baia delle Acque Nere, Obara e Nymeria Sand raggiungono e uccidono il principe Trystane Martell.

Re Tommen, Jaime Lannister al funerale di Myrcella
Re Tommen, Jaime Lannister al funerale di Myrcella

A Dorne, Ellaria e sua figlia Tyene uccidono l’impopolare principe Doran e il capo delle guardie Areo Hotah di fronte all’indifferenza delle altre guardie del corpo.

A Meereen, Tyrion e Varys passeggiano per le strade della città cercando di ambientarsi e di conoscere il popolo meereenense. Una serie di grida attira la loro attenzione: i due salgono sulle mura della città e assistono al rogo della flotta della città.

Nel Mare Dothraki, Jorah e Daario trovano l’anello che Daenerys aveva lasciato cadere al momento della sua cattura. Prigioniera di un khalasar, la Madre dei Draghi viene scortata da Khal Moro, ex luogotenente di Drogo, il quale sentenzia che la donna debba essere portata a Vaes Dothrak, per vivere fino alla morte assieme alle altre vedove khaleesi.

A Braavos, Arya Stark non riesce ad adattarsi alla cecità e subisce le angherie dell’Orfana.

Uomini di Ferro

Bran Stark ha una visione del passato: i giovani fratelli Stark Eddard, Benjen e Lyanna che giocano nel cortile di Grande Inverno, e lo stalliere Wyllis (Hodor da ragazzo) richiamato da Nan. Ritornato nel presente, Meera Reed dichiara a Foglia di essere pronta a proteggere il ragazzo una volta ripartiti per il Sud.

Ad Approdo del Re, Re Tommen impedisce a Cersei di assistere al funerale di Myrcella, temendo ritorsioni del Credo Militante. Dinanzi al corpo della sorella, confessa a Jaime di essere stato un debole e quest’ultimo gli consiglia di parlare con sua madre. Raggiunto dall’Alto Passero, lo Sterminatore di Re ha un piccolo dibattito e rinuncia ad ucciderlo, circondato dal Credo Militante.

A Grande Inverno, Lord Roose e Ramsay vengono informati dal nuovo Lord Karstark della morte dei soldati Bolton in cerca di Sansa e Theon. Il Gran Maestro Wolkan porta a Roose la notizia che sua moglie Walda ha partorito un maschio. Ramsay finge di congratularsi col padre, lo abbraccia e lo pugnala a tradimento, poi fa uccidere Walda e il neonato dai cani.

A Pyke, Re Balon Greyjoy e la principessa Yara vengono informati della perdita di Deepwood Motte, la loro ultima piazzaforte rimasta nel nord. I due hanno una discussione e il re lascia la stanza. Sul ponte sospeso che collega le torri di Pyke, Balon assiste al ritorno di suo fratello Euron. I due si scontrano ma Euron prevale e lo getta nel vuoto.

A Braavos, Arya viene nuovamente percossa e messa alla prova dall’Orfana. Successivamente, anche Jaqen H’ghar chiede ad Arya se sia finalmente diventata “Nessuno”. La ragazza risponde alle domande di Jaqen in modo corretto e quest’ultimo le chiede di seguirlo.

A Meereen, Tyrion decide di liberare i draghi Rhaegal e Viserion dai loro collari d’acciaio e si reca dunque nelle catacombe con Varys. Il Folletto riesce nel suo intento parlando spontaneamente con le creature.

Al Castello Nero, gli uomini di Ser Alliser sono pronti a sterminare Ser Davos e gli altri Guardiani della Notte fedeli a Jon Snow; ma giungono al castello Tormund e Edd, i quali fermano Thorne e gli altri Guardiani della Notte con l’aiuto di un gruppo di Bruti. I Guardiani della Notte traditori si arrendono, gli ufficiali ed Olly vengono arrestati. Ser Davos convince Melisandre a compiere il rituale magico della resurrezione sul corpo di Jon Snow, il quale torna in vita dopo qualche istante.

Bran Stark assiste in una visione all’arrivo di suo padre Eddard e Howland Reed (padre di Meera) alla Torre della Gioia di Dorne. In questo luogo isolato e sperduto, incontrano la guardia reale (Targaryen) Ser Arthur Dayne detto “Spada dell’alba”, che spiega di essere a protezione del luogo su ordine diretto del principe Rhaegar Targaryen. Tra i cavalieri scoppia un combattimento Arthur Dayne batte tutti gli uomini del Nord tranne Ned e Howland Reed, che sopravvivono solo fortunosamente. Lord Stark entra nella Torre attirato da urla di donna e Bran fa per seguirlo, ma il Corvo con tre occhi interrompe la visione.

Samwell Tarly è in viaggio con Gilly ed il piccolo Sam. L’uomo confessa alla ragazza che nella Cittadella di Vecchia Città non sono ammesse le donne.

A Braavos, Arya è tornata alla Casa del Bianco e del Nero e continua ad esercitarsi per diventare Nessuno. Alla fine sembra riuscire nel suo intento e Jaqen le restituisce la vista.

Daenerys raggiunge Vaes Dothrak assieme al Khalasar. Qui, Khal Moro la conduce dal Dosh Khaleen. Le comunica che le sarà concesso di restare con loro a vita, in alternativa alla schiavitù e alla prostituzione.

A Meereen, Varys scopre che i finanziatori dei Figli dell’Arpia sono Padroni di Astapor e di Yunkai e lo comunica a Tyrion.

Ad Approdo del Re, Cersei visita Qyburn (ora al comando degli “uccelletti” di Varys) e gli ordina di farle ricevere ogni informazione possibile. Più tardi, alla riunione del Concilio Ristretto, Kevan Lannister, Pycelle, Olenna e Mace Tyrell si rifiutano di partecipare alla riunione. Re Tommen visita l’Alto Passero e ha un duro confronto con lui.

A Grande Inverno, Ramsay accetta la sottomissione del nuovo Lord Umber, irritato dal fatto che Jon Snow abbia fatto entrare i Bruti. Il Lord gli porta un dono: Osha e Rickon Stark.

Al Castello Nero, Ser Davos e Melisandre scoprono della resurrezione di Jon Snow. La Donna Rossa si convince del fatto che il ragazzo è il principe promesso, dietro lo scetticismo di Davos. Più tardi, dopo aver incontrato Tormund, i Bruti ed i suoi confratelli, Jon condanna a morte per impiccagione i suoi assassini. Ordina poi che i loro corpi vengano bruciati, e rassegna le dimissioni da lord comandante consegnando il ruolo a Edd.

Ad Approdo del Re, la regina Margaery viene portata al cospetto dell’Alto Passero, il quale le racconta di come abbia imparato a riconoscere i peccati umani solo dopo averne commessi molti. Così, le viene concesso di incontrare il fratello Loras. Nella Fortezza Rossa, Cersei e Jaime si uniscono al Concilio Ristretto e convincono i membri di quest’ultimo a usare l’esercito contro i Passeri, per evitare ai giovani Tyrell la penitenza della regina madre.

A Pyke, Theon Greyjoy raggiunge sua sorella Yara, la quale gli fa notare il disprezzo che prova per lui e la sua codardia. Il ragazzo è mortificato per averla delusa e per essere tornato poco prima dell’imminente Acclamazione di Re. Theon, però, afferma di non desiderare il trono e di essere tornato per aiutarla a diventare regina delle Isole di Ferro.

A Grande Inverno, Ramsay riceve Osha, la quale tenta di sedurlo per cercare di ucciderlo. Tuttavia, il Lord le rivela che Theon Greyjoy ha confessato la verità e la anticipa uccidendola.

Al Castello Nero, Edd ha un confronto con Jon in cui lo rimprovera per volerli abbandonare pur consapevole del pericolo che rappresentano gli Estranei; ma Jon risponde che non sta infrangendo il giuramento perché il suo dovere è finito con la sua morte. Snow non potrebbe comunque stare al comando quando molti confratelli hanno appoggiato la decisione di ucciderlo.

Ad interromperli è l’arrivo di Sansa Stark, Podrick e Brienne, i quali vengono accolti da Jon, che abbraccia con calore la sorellastra. Sansa chiede perdono a Jon per non averlo mai trattato con affetto e afferma di voler riconquistare Grande Inverno, ma Jon si dimostra riluttante. Più tardi, Brienne confessa a Melisandre e Ser Davos di aver giustiziato Stannis dopo averlo sentito ammettere la sua responsabilità sull’omicidio del fratello.

Successivamente, un messaggero dei Bolton raggiunge il castello, portando una lettera carica di minacce da parte di Ramsay, cosa che spinge Jon ad appoggiare Sansa a scendere in guerra contro la casata Bolton, nonostante i Bruti in grado di combattere siano in numero molto inferiore ai soldati dei Bolton.

A Meereen, Tyrion incontra i rappresentanti degli schiavisti, e propone loro di abolire la schiavitù gradualmente, in un periodo di sette anni. Missandei e Verme Grigio, però, sono contrari.

A Vaes Dothrak, Jorah Mormont e Daario Naharis sono pronti per salvare Daenerys. Calata la notte, si infiltrano tra i vicoli della città e trovano la Madre dei Draghi, che chiede ai due di darle tempo per attuare il suo piano: entra come prigioniera nel tempio alla presenza di tutti i Khal, autodichiarandosi Khaleesi ed unica persona in grado di guidare i Dothraki nelle future battaglie, poi appicca un incendio uscendo indenne tra le fiamme dinanzi alla folla allibita. Tutti i Dothraki si inginocchiano di fronte a lei, inclusi Daario e Jorah, e la riconoscono come sovrana.

Il tempo è giunto

A Città della Talpa, Sansa accusa Petyr Baelish di averla “venduta” a Ramsay Bolton e rifiuta l’aiuto che Baelish vuole offrirle donandole l’esercito della Valle e gli ordina di andarsene. Petyr, prima di andar via, rivela a Sansa che suo prozio Brynden, recentemente ricomparso, potrebbe aiutarla nella sua causa.

Al Castello Nero, Sansa, Jon e Davos discutono una strategia per riunire più vassalli possibile e creare un grande esercito. In seguito, Sansa invia Brienne alla volta di Delta delle Acque, dove cercherà di ottenere l’aiuto militare del prozio di Sansa, Brynden Tully, il Pesce Nero, il quale è asserragliato a Delta delle Acque sotto assedio dall’esercito Frey.

A Meereen, visti gli scarsi progressi in seguito alle riforme contro-schiavitù, Tyrion e Varys stringono un’alleanza con la sacerdotessa Kinvara, la quale crede fermamente che Daenerys sia “il principe che fu promesso”. La sacerdotessa riesce a vincere le perplessità di Varys.

A Braavos, Jaqen H’ghar racconta ad Arya la storia dei primi Uomini senza Volto; le affida poi la missione di assassinare un’attrice facente parte di un gruppo di teatranti. Durante uno spettacolo di questi ultimi, la ragazza assiste ad una comica rappresentazione della morte di suo padre, Lord Eddard. Più tardi, Arya chiede il permesso di poter utilizzare una delle facce per compiere la missione, ma non le è permesso.

A Vaes Dothrak, Jorah Mormont confessa a Daenerys di aver contratto il Morbo Grigio. La ragazza gli ordina di trovare una cura, per poi tornare da lei.

A Pyke, Aeron Greyjoy presiede l’Acclamazione di Re. Euron viene eletto nuovo Re delle Isole di Ferro. Yara e Theon fuggono di soppiatto con alcuni fedelissimi rubando alcune navi. Euron ordina poi a tutti gli uomini presenti di costruire un’immensa flotta.

Oltre la Barriera, Bran e il Corvo con tre occhi stanno avendo una visione nella quale scoprono che il primo Estraneo è stato creato dai Figli della Foresta per proteggersi dagli uomini.

una visione senza la supervisione del Corvo: si ritrova in mezzo all’esercito degli Estranei e al Re della Notte, il quale riesce a notare la sua presenza e lo afferra per un braccio.

Uscito dalla visione, il Corvo spiega a Bran che il Re degli Estranei lo ha marchiato e che ora sa dove si trova, ma rimane intrappolato insieme al corvo nella linea temporale di suo padre da bambino dove assiste ad una sua dipartita da Grande Inverno.

Nel presente, l’esercito degli Estranei raggiunge la caverna; alcuni di loro (tra cui il Re della Notte) riescono ad entrare e ad uccidere il Corvo con tre occhi. Meera cerca di far rinvenire Bran, ma il ragazzo riesce ad udirla solo nella visione, pur riuscendo nell’intento ed entrando in Hodor.

Il mezzo gigante carica Bran su un carro e i tre fuggono attraverso un tunnel segreto; mentre Estate e tutti gli ultimi Figli della Foresta si sacrificano per far guadagnare tempo ai tre. Giunti alla porta esterna, Meera fugge con Bran, supplicando Hodor di trovare un modo per rallentare gli Estranei. Lui le ubbidisce (controllato da Bran), ma anche il suo corrispettivo giovane nella visione riesce a udirla, avendo gravi convulsioni ed esclamando ripetutamente “trova un modo” (nell’originale inglese “hold the door”, “trattieni la porta”) che contrae poi in “tomod” e infine in “hodor”, parola che ripeterà per tutta la vita, proprio mentre, nel presente, Hodor adulto viene sopraffatto dai non-morti.

Hodor
Hodor

Sangue del mio sangue

A Braavos, Arya assiste alla seconda parte dello spettacolo avente come tema le vicende di Approdo del Re. Durante il finale della rappresentazione, la ragazza sgattaiola nel sottopalco per avvelenare la bevanda di Lady Crane. Tuttavia, nell’allontanarsi, viene sorpresa proprio da quest’ultima, con la quale ha una conversazione che la spingerà a non assassinarla. L’Orfana, che ha spiato

Arya nel suo fallimento nella missione, chiede ed ottiene da Jaqen il permesso di poter assassinare la collega. Arya recupera Ago e trascorre la notte lontano dalla Casa del Bianco e del Nero.

Ad Approdo del Re, l’Alto Passero concede a Tommen il permesso di parlare con la moglie Margaery, la quale sembra, almeno in apparenza, aver trovato la fede e aver preso una via più penitente. Più tardi, Jaime Lannister, accompagnato da Mace ed Olenna Tyrell ed il suo esercito, impedisce all’Alto Passero di dare inizio alla camminata della vergogna della regina, tuttavia il religioso rivela che i peccati di Margaery sono già stati espiati e mostra il marito Tommen come nuovo “adepto” della Fede. Alla sala del trono, Tommen invia Jaime a riconquistare Delta delle Acque.

Oltre la Barriera, Bran e Meera stanno ancora fuggendo dall’orda di Estranei che li inseguono sin dalla grotta del Corvo con tre occhi.

La ragazza è esausta nel trainare la slitta, mentre Bran ha continuamente visioni nelle quali rivive le morti dei suoi cari; lo scontro tra Jon Snow e gli Estranei ad Aspra Dimora e gli ultimi istanti del Re Folle Aerys Targaryen.

I non-morti raggiungono i due fuggitivi, ma vengono uccisi da un uomo a cavallo che si rivelerà poi essere Benjen Stark.

A Collina del Corno, Samwell Tarly e Gilly vengono calorosamente accolti dalla madre e dalla sorella del ragazzo. Più tardi, durante la cena, il padre ed il fratello di Sam, Randyll e Dickon Tarly, si uniscono a loro. Il capofamiglia scopre delle origini della bruta, insultando il figlio e accusandolo di aver disonorato la loro famiglia, pur concedendo alla ragazza di accoglierla in casa. Sam si rifiuta di lasciare Gilly in balia di suo padre: decide di portarla con sé, rubando anche la spada in acciaio di Valyria di famiglia.

Alle Torri Gemelle, Walder Frey viene informato della perdita di Delta delle Acque. Ordina ai suoi uomini di riconquistarlo, concedendo loro di usare Edmure Tully come merce di scambio, ancora loro prigioniero.

Nel Mare Dothraki, sulla via per Meereen, Daenerys ritrova il suo drago Drogon. Poco dopo convince tutto il suo khalasar a seguirla nella conquista dei Sette Regni.

Daenerys e Drogon
Daenerys e Drogon

Nelle Terre dei Fiumi, Sandor Clegane è miracolosamente sopravvissuto allo scontro con Brienne di Tarth e fa ora parte di un gruppo di costruttori pacifisti. Quando trova i suoi compagni brutalmente massacrati, il Mastino intuisce come responsabili la Fratellanza senza Vessilli; afferra la sua ascia da taglialegna e parte alla ricerca di vendetta.

A Delta delle Acque, Jaime Lannister e Bronn arrivano all’accampamento dei Frey. Lo Sterminatore di Re irrompe nel campo con il suo esercito e prende il controllo dell’assedio.

Nel Nord, Jon Snow, Sansa Stark e Davos Seaworth visitano alcuni castelli dove cercano di reclutare uomini per la battaglia contro i Bolton. Dopo aver ottenuto l’appoggio dei Bruti, i tre ricevono un piccolo contingente di uomini da Lady Lyanna Mormont dell’Isola dell’Orso. Ma ricevono anche un pesante rifiuto da lord Glover di Deepwood Motte. Più tardi, Jon afferma che dovranno marciare con gli uomini che hanno, sapendo che non basteranno; Sansa di nascosto scrive una misteriosa lettera.

A Volantis, Yara spiega a Theon che il loro piano è quello di sfuggire a Euron, anticipandolo, raggiungendo Meereen e unendosi a Daenerys. La ragazza chiede poi al fratello se lui sia dalla sua parte, ottenendo una risposta positiva.

A Braavos, Arya Stark compra da un marinaio di Westeros un passaggio verso casa per il giorno successivo. La ragazza passeggia per l’ultima volta nelle strade della città, quando viene raggiunta da una vecchia che si rivela essere un volto dell’Orfana. La ragazza accoltella la giovane Stark ripetutamente al ventre.

Arya accoltellata dall'orfana
Arya accoltellata dall’orfana

Nessuno

Ad Approdo del Re, nella fortezza rossa Lancel Lannister ed alcuni membri del credo militante accolti da Tommen ordinano a Cersei di seguirli al Tempio di Baelor, ma vengono messi in fuga dalla Montagna che uccide uno di loro con estrema leggerezza. Nella sala del trono, Tommen bandisce i processi per singolar tenzone: Cersei è così costretta a dover essere giudicata da sette septon e non poter più far affidamento sulla Montagna.

A Delta delle Acque, Brienne raggiunge Jaime: lei confida di aver trovato Sansa e di essere al suo servizio, restituendogli Giuramento, in quanto lo scopo per cui le era stata affidata è compiuto, ma Jaime le risponde che apparterrà sempre a lei.

Brienne gli rivela infine che se la fortezza sarà assediata lei diverrà sua nemica e combatterà al fianco dei Tully, la famiglia della madre di Sansa, così gli chiede di poter parlare col Pesce Nero per convincerlo ad una resa in cambio della salvezza dei suoi uomini, i quali andrebbero ad aggiungersi all’esercito di Jon e Sansa.

La donna entra nella fortezza e consegna a Brynden il messaggio scritto dalla nipote, ma egli rifiuta e decide di rimanere in città.

Quella stessa notte Edmure Tully viene minacciato e ricattato con successo dallo Sterminatore di Re; successivamente entra nella fortezza, dove ordina la resa del castello e l’apertura dei cancelli. Brienne e Podrick vengono fatti scappare su una barca da Brynden, che tuttavia non li segue rimanendo in città, dove morirà combattendo.

Lo Sterminatore di Re viene informato della morte di Brynden, quindi scorge la barca di Brienne dalla cima della fortezza e i due si rivolgono un ultimo saluto.

Nelle Terre dei Fiumi, il Mastino riesce a trovare il capo della Fratellanza, Beric Dondarrion e Thoros di Myr, che stanno per giustiziare i tre uomini responsabili della strage alla comunità. Sandor ottiene il permesso di impiccarne due e, una volta compiuta la sua vendetta, il Mastino viene invitato ad unirsi a loro nella guerra contro gli Estranei.

A Meereen, Tyrion accompagna Lord Varys al porto, da dove il Ragno Tessitore parte per una missione segreta; poco dopo, mentre il Folletto si diletta in compagnia di Missandei e Verme Grigio, la città viene attaccata dalle navi schiaviste.

La sera stessa, mentre i tre cercano una soluzione per difendere la Grande Piramide, qualcosa scuote l’intera struttura: Daenerys, tornata a Meereen a cavallo di Drogon.

A Braavos, Arya viene medicata da Lady Cran. La mattina seguente Arya trova Lady Crane uccisa dall’Orfana, la quale le comunica che ora è nella lista del Dio dei Mille Volti.

L’Orfana insegue Arya per le strade di Braavos, fino al rifugio della ragazza dove aveva nascosto Ago. Arya impugna la spada e spegne la candela, portando il combattimento al buio. Nella Sala dei Volti, Jaqen nota un nuovo viso, quello dell’Orfana.

Arya lo minaccia alle spalle e Jaqen ammette di essere il mandante del suo assassinio ma, compiaciuto, comunica ad Arya che è finalmente diventata Nessuno. La ragazza risponde di essere Arya Stark di Grande Inverno e che tornerà a casa.

La battaglia dei Bastardi

A Meereen, Daenerys affronta Tyrion, ritenendolo in parte colpevole dell’assedio che stanno subendo: il nano riesce a giustificarsi avendo agito solo per il bene della città.

Daenerys vorrebbe massacrare tutti i padroni degli schiavi per l’affronto subito, ma Tyrion riesce a farla desistere, rammentandole la pazzia di suo padre e rivelandole la vera ragione per cui Jaime uccise il Re Folle.

La regina così incontra pacificamente i tre padroni degli schiavi con cui Tyrion aveva stretto l’accordo, per negoziare i termini della resa. Quando questi rifiutano, Daenerys, proclamatosi unica vera regina, con i suoi tre draghi brucia alcune navi degli schiavisti. Mentre la cavalleria dei Dothraki, guidata da Daario Naharis, travolge i Figli dell’Arpia che stanno massacrando i cittadini, Tyrion fa uccidere due dei tre padroni degli schiavi da Verme Grigio e lascia il terzo in vita, come monito per chi prova a contrastare Daenerys, ottenendo anche, in segno di resa, la flotta dei padroni.

Dopo la battaglia, Daenerys incontra e accetta la sottomissione di Theon e Yara Greyjoy, che le offrono cento navi e i loro equipaggi per la conquista dei Sette Regni in cambio del riconoscimento di Yara come regina delle Isole di Ferro e dell’indipendenza di queste ultime dalla corona, riuscendo così ad anticipare Euron, il quale è indicato dalla stessa Yara a Daenerys come bersaglio da eliminare.

La regina, convinta da Tyrion, sembra apprezzare la risolutezza di Yara, dalla quale ottiene la promessa che le razzie e gli stupri per i quali sono noti gli abitanti delle Isole di Ferro avranno fine con la sua ascesa.

A Grande Inverno, Jon Snow e Ramsay Bolton si incontrano prima della battaglia. Jon propone un duello in singolar tenzone come alternativa all’imminente massacro, ma Ramsay rifiuta.

Quella stessa notte, Jon e Sansa hanno una breve discussione sulle tattiche della battaglia, poiché Sansa è convinta che Jon non possa vincere non solo per la netta superiorità numerica dell’esercito nemico, ma perché sa che Ramsay troverà il modo di ingannare il fratello con i suoi metodi sadici, cui segue l’abbandono dell’accampamento da parte di Sansa.

Davos, guardando tra le braci di una pira spenta, trova il cervo di legno che regalò a Shireen Baratheon e intuisce che la bambina vi fu bruciata viva, sospettando Melisandre del fatto.

La mattina seguente inizia la battaglia, inaugurata dalla sadica uccisione di Rickon, usato come esca da Ramsay. Jon cade nella trappola e costringe i suoi cavalieri ad uscire allo scoperto per salvarlo dalla cavalleria avversaria: Jon è l’unico uomo a sopravvivere. Nonostante il loro valore, i soldati Stark vengono accerchiati dai lancieri Bolton, dai soldati Umber e dagli arcieri.

Sopraggiunge poi la carica corpo a corpo degli arcieri guidati da Davos, che purtroppo finiscono anche loro nell’accerchiamento. Ad un passo dalla sconfitta giunge l’inaspettato aiuto dei Cavalieri della Valle guidati da Lord Petyr Baelish e Sansa, che sconfiggono definitivamente tutto l’esercito Bolton.

Ramsay riesce a fuggire e a rifugiarsi dentro Grande Inverno, ordinando di prepararsi all’assedio, ma il gigante Wun Wun (pur severamente ferito e debilitato) riesce a sfondare il portone d’ingresso, per poi soccombere.

I bruti fanno irruzione nel castello e Jon, accecato dall’ira, rischia di uccidere Ramsay con le proprie mani, ma riesce a fermarsi nel vedere Sansa, desiderosa di prendersi personalmente la sua vendetta.

I lealisti Bolton vengono sottomessi, sulle mura di Grande Inverno viene sostituito il vessillo dell’uomo scuoiato dei Bolton con il meta-lupo degli Stark, mentre Ramsay viene preso prigioniero e dato in pasto ai suoi stessi cani da una soddisfatta Sansa.

I venti dell’inverno

Ad Approdo del Re ha inizio il processo di Ser Loras e della regina Cersei presso il Tempio di Baelor. Il giovane Tyrell confessa i suoi peccati e sceglie di unirsi ai Passeri per espiarli. Cersei e Tommen non si presentano, cosa che insospettisce la regina Margaery.

Lancel Lannister viene incaricato di scortarli al Tempio – mentre il resto del pubblico rimane in attesa del suo ritorno; lungo la strada, nota e insegue un uccelletto di Qyburn diretto nei sotterranei del Tempio.

Nel frattempo Margaery avverte l’Alto Passero che Cersei potrebbe mettere in atto qualcosa di terribile e cerca di far evacuare il Tempio, ma l’Alto Passero non l’ascolta e i suoi guerrieri bloccano le uscite. Lancel scopre infatti nelle catacombe un immenso deposito di casse contenenti Altofuoco, ma viene ferito ed immobilizzato dal bambino.

Tenta ugualmente di scongiurare la catastrofe, ma non fa in tempo: l’Altofuoco esplode, causando la distruzione del Grande Tempio e la morte di tutti i presenti, compresi Kevan Lannister, l’Alto Passero, Mace Tyrell e i suoi figli Margaery e Loras. Nel frattempo, gli Uccelletti di Qyburn assassinano il Gran Maestro Pycelle. Tommen, confinato nelle sue stanze dalla Montagna, osserva il disastro dall’alto della Fortezza Rossa e, informato delle vittime, si toglie la vita gettandosi da una finestra.

Cersei fa visita a Septa Unella, precedentemente catturata e portata nelle segrete, e la affida alle torture di Ser Gregor. Venuta a sapere della morte del figlio, ordina che il suo corpo venga bruciato e le ceneri sotterrate nel luogo dove si trovava il Tempio.

Alle Torri Gemelle, Jaime Lannister e il suo esercito festeggiano l’esito dell’assedio a Delta delle Acque, assieme a Walder Frey e ai suoi uomini. Il vecchio Lord Frey parla felicemente con Jaime della vittoria conseguita, ma con un accenno di disprezzo gli viene ricordato che il suo “nuovo” potere sia tutto merito dei Lannister e che il suo governo come Lord delle Terre dei Fiumi sia unicamente un vassallaggio.

Più tardi, Lord Walder cena da solo, con del pasticcio di carne servito da una ragazza. Il vecchio, che sta aspettando il ritorno dei suoi figli Lothar e Walder il Nero, chiede alla servetta dove si siano cacciati, ed ella risponde indicando il pasticcio che gli sta servendo.

Walder si rende conto che nel pasto si trovano i pezzi dei corpi dei suoi figli. La ragazza cambia volto, rivelandosi Arya Stark, e gli taglia la gola mentre sorride soddisfatta, vendicando sua madre, suo fratello e sua cognata.

Samwell Tarly e Gilly raggiungono Vecchia Città e si recano alla Cittadella, dove Sam ottiene il permesso di accedere alla biblioteca, ma non ancora quello di intraprendere gli studi per diventare Maestro, mentre a Gilly e al piccolo Sam non viene concesso di entrare.

A Dorne, Lady Olenna Tyrell incontra Ellaria Sand e le Serpi delle Sabbie per discutere di una possibile alleanza contro i Lannister (l’ultima visita di un Tyrell a Dorne risale a più di 300 anni prima).

Olenna, dapprima titubante, viene persuasa dall’ingresso di Varys, che offre all’anziana donna vendetta per i lutti della sua famiglia, al grido di “Fuoco e Sangue” (motto di casa Targaryen). Grazie alla mediazione di Varys, Daenerys ottiene l’alleanza di Dorne e dei Tyrell alla sua causa.

Oltre la Barriera, Benjen è costretto a congedarsi da Bran e Meera, affermando che nessun morto come lui può oltrepassarla grazie alla magia di cui è impregnata. Poco dopo, Bran si proietta nuovamente nel passato alla Torre della Gioia: Lord Eddard entra nella torre e trova sua sorella Lyanna in un letto di sangue, aiutata da alcune levatrici. La ragazza è in fin di vita per aver appena dato alla luce un bambino – Jon Snow – e prima di morire sussurra qualcosa a Eddard supplicandogli di proteggerlo, temendo che Robert Baratheon possa ucciderlo.

A Grande Inverno, Ser Davos accusa Melisandre di fronte a Jon Snow di aver bruciato la principessa Shireen. Melisandre ammette le sue colpe, affermando però di averlo fatto in nome del Signore della Luce e riconoscendo di aver sbagliato nel credere che il prescelto fosse Stannis.

Davos chiede la pena di morte ma Jon la bandisce dal Nord minacciando di giustiziarla qualora dovesse fare ritorno. Sansa chiede perdono a Jon per avergli taciuto dell’alleanza che aveva stretto con la Valle e Jon accetta ribadendo che devono fidarsi l’uno dell’altra. Nel parco degli Dei, Petyr Baelish ribadisce a Sansa il suo sogno: il Trono di Spade, con lei al suo fianco come regina.

Nonostante le sue rassicurazioni, Sansa lo respinge e se ne va senza concedergli nulla, e Petyr afferma che la gente del nord non seguirà mai Jon, in quanto bastardo. Più tardi, gli alfieri degli Stark tra cui Lord Manderly, Lord Glover e Lord Cerwyn, i Bruti e i Cavalieri della Valle tra cui Lord Royce, spronati dalla giovane Lady Lyanna Mormont, giurano piena fedeltà a Jon Snow e lo acclamano come nuovo Re del Nord.

Petyr rimane nell’ombra e lancia uno sguardo ambiguo di sfida a Sansa che, dapprima esultante, si adombra.

Jaime Lannister ritorna ad Approdo del Re, giusto in tempo per la visione apocalittica delle rovine del Tempio ancora fumanti, ed entra nella sala del trono affollata, dove assiste furente alla cerimonia di incoronazione di Cersei a regina dei Sette Regni sul Trono di Spade. La sua gemella e amante è riuscita a compiere la follia che quasi realizzò anche re Aerys e per impedire la quale Jaime compì il terribile regicidio.

A Meereen, Daenerys impone a Daario Naharis di restare a proteggere la città e la Baia finché la situazione sarà più stabile: ella non può portare con sé in Occidente il suo amante, dovendo rimanere libera per un matrimonio dinastico.

Daario accetta di rimanere, seppur con forte riluttanza. La regina incontra poi Tyrion e lo nomina suo Primo Cavaliere.

Così, Daenerys e il suo seguito salpano verso il Continente Occidentale con l’esercito di Immacolati e Dothraki su un’immensa flotta d’invasione, comprendente le navi degli schiavisti, dei Martell, dei Tyrell e dei Greyjoy (inclusi Theon e Yara), mentre i suoi draghi volano nel cielo.

Daenerys, Tyrion e Missandei
Daenerys, Tyrion e Missandei

Vi ricordiamo che la première dell’ottava stagione de Il Trono di Spade andrà in onda il 14 aprile su HBO. In Italia la prima puntata verrà trasmessa su Sky Atlantic in contemporanea con gli USA nella notte fra il 14 e il 15 aprile.

Nell’ultima e attesissima stagione di Game of Thrones (qui la nostra scheda) tra i tanti personaggi torneranno sicuramente Daenerys (Emilia Clarke), Jon Snow (Kit Harington), Tyrion (Peter Dinklage), Cersei (Lena Headey), Jaimie Lannister (Nikolaj Coster-Waldau), Sansa (Sophie Turner), Arya (Maisie Williams) e Bran (Isaac Hempstead-Wright).

Qualche giorno fa, HBO ha annunciato l’arrivo di un documentario sull’ottava stagione di Game of Thrones, leggi qui tutti i dettagli.

Cosa ne pensate? Chi siederà sul Trono di Spade secondo voi? Fatecelo sapere nei commenti.

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