A dirlo è il creatore di Thanos stesso Jim Starlin. Ospite al Comi-Con ha confermato che una scelta dei fratelli Russo in Avengers: Endgame non era perdonabile.

All’autore di uno dei personaggi più famosi dell’universo Marvel non sarebbe andato per nulla a genio la scelta dell’arma di Thanos.

Sin dal primo trailer di Avengers: Endgame abbiamo potuto vedere il titano pazzo servirsi di una particolare spada a doppia lama. L’arma all’interno del film è usata in quello che è uno dei combattimenti più emozionanti degli ultimi tempi.

Questa particolare spada sarebbe ispirata ad una delle fasi più buie del Marvel Comics. La fase nella quella in cui la maggior parte dei protagonisti e antagonisti dei fumetti avevano i propri mezzi di trasporto.

Come Spider-Man aveva la sua Spider-Mobile, anche Thanos aveva il suo Thanos-Copter, il suo famigerato elicottero che compariva in alcune storie con protagonista il personaggio.

Thanos, Jim Starlin Avengers Endgame

L’arma usata dal personaggio in Avengers: Endgame si ispirava proprio a questo particolare mezzo di trasporto che a lungo era caduto nel dimenticatoio. I fratelli Russo però hanno riportato alla mente quello spiacevole periodo e quando la verità scomoda viene riportata a galla non fa mai piacere.

“L’unica cosa che hanno fatto e che non potrà mai perdonare ai Russo e agli sceneggiatori Markus e McFeely è quell’arma che hanno inserito nel film, che è ispirata all’elicottero di Thanos che tutti avevano quasi dimenticato”

Jim Starlin ovviamente era chiaramente ironico durante l’intervista, anche perché questo tipo di errore è “duro a morire”.
C’è inoltre da dire che il personaggio di Thanos all’inizio rapinava banche proprio a bordo di questo elicottero.

Il target di queste storie era ovviamente diverso da quello attuale. Questi albi a fumetti erano mirati ad attirare il pubblico più giovane. Si sa che i bambini sono attratti da macchine e tutti i mezzi che noi da bambini vediamo come incredibili.

Sterlin stesso ha ammesso che semplicemente ha provato ad ignorare quel periodo sperando che il non parlare aiutasse a dimenticare, cosa che a quanto pare non ha funzionato. Il disegnatore però afferma di non centrare nulla con la creazione di questo strano mezzo di trasporto.

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