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The Falcon and the Winter Soldier: tutti gli easter egg dell’episodio 2

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L’episodio 2 di The Falcon & the Winter Soldier è ricchissimo di riferimenti al MCU e ai fumetti Marvel.

Ecco a voi elencati tutti gli easter egg di questo episodio. Se non lo avete visto, non leggete l’articolo!

L’UOMO A STELLE E STRISCE CON UN PIANO

L’episodio 2 di The Falcon and The Winter Soldier si apre con una celebrazione del nuovo Cap America John Walker; ora è lui “l’uomo a stelle e strisce con un piano. La versione originale di questa canzone è presente in Captain America: Il Primo Vendicatore, come parte del tour di propaganda di Steve Rogers. Il governo degli USA vedeva il super-soldato più come uno strumento di propaganda che una risorsa militare, e lo stesso vale per il nuovo Cap.

BATTLESTAR

Il primo Captain America aveva Bucky, il nuovo ha Battlestar. Nei fumetti, Lemar Hoskins aveva servito nell’esercito a fianco di John Walker, ed erano stati entrambi soggetti di esperimenti per creare super-soldati da Power Broker. Marvel ha reso Lemar il nuovo alleato di Cap, ma senza utilizzare il soprannome “Bucky”. Il MCU sta seguendo un approccio simile, ma al momento sembra che né Walker né Hoskins siano super-soldati.

UNA NUOVA ACTION FIGURE DI CAP AMERICA

John Walker comprende di essere uno strumento di propaganda e non sembra infastidito dai riflettori come Steve Rogers. Arriva anche a firmare una action figure di Captain America, e sarà interessante vedere se questa diventerà disponibile anche nel mondo reale. In passato, già il primo trailer di Agents of SHIELD partiva proprio dall’idea che i bambini amano i supereroi del MCU e collezionano pupazzi degli Avengers.

ANDROIDI, ALIENI E MAGHI

Falcon suggerisce che i Flag-Smashers potrebbero far parte dei “Grandi Tre” – androidi, alieni e maghi. Ma Bucky rifiuta di ammettere che i maghi siano reali. Falcon gli fa notare che c’è il Doctor Strange, ma Bucky gli risponde che è uno stregone, non un mago. “Uno stregone è un mago senza cappello”, risponde Sam. Chissà che ne pensa Strange!

TOLKIEN

Bucky rivela di aver letto Lo Hobbit nel 1937 quando uscì per la prima volta. In quell’anno vennero pubblicate solo 1.500 copie e finirono già il 15 dicembre del 1937. Bucky deve essere stato uno dei pochi fortunati a mettere le mani su una copia.

BUCKY ERA IL “WHITE WOLF”

A un certo punto Falcon prende in giro Bucky per le sue abilità nelle missioni sotto copertura, chiedendogli se lo abbia imparato in Wakanda. BUcky si difende dicendo di non essere mai stato chiamato “White Panther“, ma piuttosto White Wolf. Questo nome era già presente nelle scena post-credits di Black Panther, dove vedevamo tornare in scena Bucky in Wakanda con un nuovo braccio di vibranio. Nel fumetti, White Wolf è un altro personaggio, un uomo chiamato Hunter che è il fratello del Re T’Challa.

LA LEADER DEI FLAG-SMASHERS

Karli Morgenthau, interpretata da Erin Kellyman è la leader del gruppo terroristico. Nei fumetti ci sono stati due Flag-Smashers: Karli è la versione femminile del primo, Karl Morgenthau. Figlio di un diplomatico svedese che credeva che il mondo dovesse abbandonare ogni forma di nazionalismo. E’ affascinante vedere come l’MCU abbia creato un logo completamente nuovo per questo gruppo.

L’ULTIMA VOLTA CHE HANNO RUBATO LO SCUDO

Bucky vorrebbe riprendersi lo scudo, ma Sam gli ricorda cosa successe l’ultima volta. “Sharon dichiarata nemico pubblico, io e Steve in fuga per due anni“. Falcon si riferisce agli eventi di Captain America: Civil War, pur semplificando molto la vicenda. In quel caso c’erano di mezzo anche gli Accordi di Sokovia. Il dialogo ricorda anche agli spettatori che Sharon Carter tornerà nei prossimi episodi di Falcon & Winter Soldier.

ISAIAH BRADLEY

L’episodio 2 introduce Carl Lumbly nel ruolo di Isaiah Bradley, il primo Captain America Nero dei fumetti. Nel 2003, Marvel Comics aveva rivelato che il governo USA aveva continuato gli esperimenti sul super-soldato dopo la creazione di Cap. In questa storia, ispirata al celebre Tuskegee Study, il governo aveva sperimentato il siero su 300 soldati neri. Bradley fu uno dei pochi sopravvissuti, ma non venne mai celebrato come Steve. L’esercito simulò la loro morte, per poterli mandare in missioni suicide. Quando Bradley usò il costume di Captain America per una missione venne sottoposto a processo e imprigionato per decenni.

Nel MCU Isaiah Bradley è legato alla Guerra in Corea e non alla Seconda Guerra Mondiale, ma ha passato anche lui 30 anni in una cella. Marvel sta confermando pian piano che ci sono sempre stati supereroi, anche durante la Guerra Fredda.

IL NIPOTE DI ISAIAH BRADLEY, PATRIOT

Elijah Richardson ha fatto una piccola comparsa nell’episodio, visto che si occupa di suo nonno Isaiah. Nei fumetti Elijah Bradley diventa il supereroe Patriot, membro degli Young Avengers.

POWER BROKER

I Flag-Smashers sembrano essere inseguiti dagli scagnozzi di Power Broker. Nei fumetti, la Power Broker Inc. era un’organizzazione dedita alla creazione di superumani e due personaggi hanno preso questo nome in passato. L’uomo d’affari Curtiss Jackson e lo scienziato Karlin Malus.

IL RITORNO DI ZEMO

Alla fine dell’episodio Sam e Bucky decidono di andare a chiedere aiuto al Barone Zemo (Daniel Brühl). Il villain di Captain America: Civil War conosce bene i vecchi progetti dell’Hydra e Bucky spera che possa aiutarli a capire come si siano potenziati i membri dei Flag-Smashers. Zemo è ancora in prigione per terrorismo, ma non sembra essere più al Raft.

IL NUMERO DI PRIGIONE DI ZEMO

C’è un riferimento divertente a Star Wars nella scena finale. Il numero della cella del Barone Zemo è 2187, lo stesso della cella della Principessa Leia nel primo film di Star Wars. Potrebbe anche essere un accenno al piano di Bucky. Non vuole solo parlare con Zemo, ma vuole farlo evadere! E’ probabile che Falcon e Winter Soldier saranno nuovamente dei fuggitivi.

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Simone Giorgi
Sono Simone, 27 anni, e al momento mi divido tra Milano e Macerata. Laureato in Lingue e Letterature Straniere, ho frequentato il Master in Editoria della Fondazione Mondadori e lavoro come Junior Publisher per Pearson Italia. Ho sempre avuto una grande passione per la lettura, in particolar modo per i fumetti. Da Topolino ai manga, passando per i comics americani, il fumetto italiano e quello franco-belga, non rinuncio a esplorare ogni sottogenere di questo mondo così vasto e spesso troppo sottovalutato. Tuttavia, mi piace definirmi come un nerd a 360°, essendo appassionato anche di cinema e serie tv.

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