Brian Azzarello e Lee Bermejo tornano a collaborare dopo Joker del 2008 e Lex Luthor: Man of Steel del 2005, con Batman: Dannato per la collana DC Black Label. Ecco la nostra recesione:

DC BLACK LABEL

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Prima di parlare di quanto viene raccontato da Azzarello e Bermejo, è bene fare una premessa. Bisogna infatti sapere che Batman: Dannato è la prima vera storia della collana DC Black Label. Questa nuova etichetta DC Comics, è nata nel 2018 per poter scrivere storie dai contenuti e dalle tematiche più mature. Principalmente saranno fuori continuity, ma in futuro avremo delle eccezioni come Batman: Three Jokers. La storia di Geoff Johns sarà infatti nella continuity dell’Universo DC e dovrà risolvere il mistero nato sulle pagine di Justice League #50 dei New 52 durante la Darkseid War. Oltre a nuove storie originali, verranno recuperate e distribuite sotto questa etichetta, anche capolavolavori del passato come Watchmen, Kingdom Come e molti altri. Dopo la chiusura di Vertigo nelle scorse settimane, Black Label diventa a tutti gli effetti l’etichetta definitiva di DC Comics per un pubblico adulto. Per quanto riguarda il nostro paese, RW Edizioni ha distribuito in formato Deluxe Dc Black Label Definitive: Dc – La Nuova Frontiera di Darwyn Cooke e i primi due volumi di Batman: Cavaliere Bianco di Sean Murphy.

BATMAN: DANNATO #1

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Bianco e nero… Odio e amore… Vita e morte… Dicono che siano separati da una LINEA SOTTILE. Suppongo che sia VERO, ma quella linea sottile è un pezzo di corda, tesa sun grand canyon… O sull’incomprensione.”

Comincia così, con la narrazione di John Constantine, il primo dei dei capitoli di Batman: Dannato. La storia ha fatto parlare di sè per la tavola in cui Bruce Wayne si sveste dai panni di Batman per mostrarsi completamente nudo, ma sarebbe riduttivo soffermarsi a quel punto.

In Dannato, Azzarello spoglia letteralmente Batman delle sue certezze, portandolo al limite sia della realtà che della finzione. In questa storia però, il protagonista principale non sembra essere il Cavaliere Oscuro. Lo scrittore in sostanza, ci mostra un Batman che sembra essere una pedina di quella stessa voce narrante. Quel Constantine che è il vero protagonista, il giocatore e lo Stregone che accompagna il lettore in ogni pagina magistralmente disegnata da Lee Bermejo.

Mi sono chiesto più volte cosa sarebbe Damned senza i disegni di Bermejo, e sono arrivato alla conclusione che sarebbe comunque una buona storia, ma grazie all’artista diventa ottima. Il suo stile calza perfettamente con Batman, ancora di più ora che è tornato a disegnare il “suo” Hellblazer. L’unione di questi due mondi, entrambi oscuri ma molto diversi, ha portato ad una storia originale e affascinante.

La storia

Batman: Dannato è una storia che vede il soprannaturale e l’horror farla da padroni, altra ragione per considerare Constantine parte fondamentale di essa. Joker è morto, ma nessuno riesce a capire perchè e soprattutto chi sia stato. Batman è uno dei sospettati, ma non ricorda nulla. Più tenta di fare chiarezza più il confine tra realtà e finzione lo manda in crisi. Bruce avrà bisogno di John per risolvere la questione e affrontare i pericoli delle zone più oscure di Gotham City, che non sono per forza nei vicoli della città, ma anche nella mente dello stesso Batman.

Essendo una storia fortemente legata all’occulto e al soprannaturale, non tutti gli amanti di Batman potrebbero apprezzarla. In realtà è giusto dargli una possibilità, anche per chi è affezionato alla parte da detective del Cavaliere Oscuro, perchè seppur in modo diverso, quella parte non viene tralasciata dalla sceneggiatura di Azzarello.

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Possiamo quindi affermare che il primo capitolo di Batman: Dannato è un fumetto che si discosta molto dalle storie che siamo abituati a vedere sul Cavaliere Oscuro. Questo però non deve trarre in inganno, Azzarello e Bermejo hanno già dimostrato di lavorare bene insieme, e l’inizio di Damned è già una prima conferma che sono nuovamente sulla buona strada. Anche se ne abbiamo già parlato è giusto menzionare nuovamente l’arte di Lee Bermejo. Molte di queste tavole danno l’idea di essere reali, alcune sembrano perfino fotografie di un film e risaltano la mole di Batman e la grazia di altri personaggi.

In conclusione parliamo del formato di questo brossurato di 48 pagine, che è stato mantenuto come quello originale Americano. Seppur possa risultare difficile collocarlo nella propria libreria, la sua grandezza porta ad apprezzare ancora di più l’arte di Bermejo.

Continuate a seguirci, qui su NerdPool.it, per le prossime novità riguardanto DC Comics e RW Edizioni.

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