NerdPool incontra Federica Di Meo

In occasione di una delle tappe del tour di firma copie per Oneira, tenutosi al Games Academy di Pescara il 26 Novembre, abbiamo avuto l’opportunità di fare qualche domanda a Federica Di Meo, in merito al suo ultimo manga creato insieme a Cab, uscito il 31 Ottobre per Star Comics. Buona lettura!

Ciao Federica e benvenuta su NerdPool! Ti ringraziamo ancora per averci concesso quest’intervista.

Grazie a voi!

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Prima di tutto: Com’è iniziata la tua collaborazione con Cab per Oneira?

Non abbiamo fatto come si fa di solito, che ci si conosce da anni, si fa un progetto di crescita insieme, magari si è amici e infine si va da una casa editrice, ma nel nostro caso ci hanno fatto conoscere. Lui ha scritto il soggetto della storia e l’ha portato alla casa editrice perché l’editor aveva visto i suoi lavori precedenti ed era rimasto molto colpito, ma non aveva assolutamente nessuno che gliela disegnasse e hanno fatto dei test, hanno cercato tra una decina di persone tra cui disegnatori francesi, italiani, spagnoli e anche tedeschi mi sembra.

Hanno scelto me perché secondo loro c’era quel quid in più nell’esprimere l’interiorità dei personaggi e tant’è che la sera stessa che ho fatto la prova, già due giorni dopo mi ha mandato la richiesta d’amicizia e abbiamo parlato per ore su Messenger, da allora siamo diventati giorno dopo giorno praticamente inseparabili, siamo super amici. Anche se ci portiamo dieci anni di differenza è veramente come se ci conoscessimo da sempre, e questo secondo me si vedrà poi anche lentamente nei vari volumi, perché il primo l’abbiamo anche rivisto alla fine, quindi per rimettere a posto. Sai, le prime tavole sono sempre “oh mio dio devo capire il personaggio!“, però io da subito gli ho fatto capire che era una storia che mi piaceva moltissimo. E ho letto il riassunto, ho visto i personaggi e mi hanno parlato subito.

Quindi ho voluto sapere tutto, gli ho detto: “io se devo disegnare qualcuno devo sapere come vive, come muore e tutto quello che farà, anche tutto quello che ha passato, perché posso nascondere tra le righe delle sensazioni che un disegnatore che si affida solamente al testo che vede in quel momento non può trasmettere“.

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E a proposito noi ti volevamo parlare proprio di questo, abbiamo notato che Arane è una protagonista ben costruita, e con i tuoi disegni riesci a trasmettere a pieno il suo carattere, ogni suo aspetto che la rende così unica e affascinante. C’è qualcosa di lei che ti ha colpito o a cui sei legata?

Direi che apprezzo molto il peso che si porta sulle spalle. E’ una cosa che si inizia già a notare a metà del volume quando ha l’incontro con Venus, e sente la responsabilità del mondo. Questa cosa la rende, da un lato, molto precisa sulle cose, ma dall’altro a volte è iperprotettiva con sua figlia ad esempio. Chiaramente, Venus, essendo un’adolescente piena di voglia di vivere, soprattutto – senza spoilerare – quello che è legato a lei, c’è una piccola frattura che si nota già alla fine del primo volume, nonostante Arane l’adori e le voglia un bene dell’anima. Poi questa cosa verrà portata avanti e vedrete.

La copertina di Oneira. – Cab e Federica di Meo; Edizioni Star Comics.

Ci sono particolari, easter egg o messaggi a cui dovremmo fare attenzione in Oneira?

Allora, ce ne sono moltissimi, li nascondo soprattutto nelle illustrazioni dei capitoli. Perché lì ci possiamo divertire, possiamo mettere delle cose ecc. In alcuni volumi, specialmente in quelli successivi, ci sono nascosti anche dei messaggi legati alla fine della storia. Però non posso dire niente, non posso dire il nome altrimenti parte la caccia! Una cosa carina è che io ho avuto la possibilità di girare tanto negli anni precedenti, e anche adesso, quando faccio le fiere, quando vado in dedica, mi piace sempre cercare di portare con me qualcosa, un ricordo dei posti. E quindi ci sono molti luoghi in Oneira, che esistono veramente.

Per esempio ci sono un paio di vignette ambientate a Chieti, però nel numero 3 queste! Ecco, quindi tante città italiane, straniere e appunto dei piccoli messaggi e c’è per esempio anche un personaggio di una storia di Cab che compare nel numero 1. Anche un mio, però gli ho cambiato colore dei capelli!

Ecco, noi sappiamo che hai studiato anche a Tokyo, hai viaggiato molto e quindi ti volevamo chiedere: hai un consiglio per tutti coloro che vogliono fare questo lavoro?

Di impegnarsi, di capire che ci saranno molte difficoltà all’inizio, e che viene naturale confrontare il proprio lavoro con quello che fanno le persone vicino a noi. Ma, tante volte, loro magari o hanno studiato da prima di noi, oppure sono più portati, capiscono più facilmente una cosa. Ma questo non vuol dire che noi non possiamo fare il nostro percorso, io ho avuto da quand’ero ragazza, tante persone vicino che secondo me disegnavano meglio. Però poi, molti hanno lasciato perché non avevano la passione, ce l’avevano per altre cose. E invece tanti altri avevano un carattere meno forte, io sono una persona che cerca di provare fino in fondo, e quindi non mi arrendo alle prime difficoltà e questa cosa mi ha ripagato molto devo dire.

Arane e Venus – Cab e Federica di Meo; Edizioni Star Comics.

Ci sono momenti in cui l’ispirazione viene a mancare mentre disegni? Se sì, come la risolvi?

Smetto di disegnare in quel momento! Però, chiaramente, lo possiamo fare solo per poco. Perché quando si disegna per lavoro, non puoi prenderti il vizio di dire “no, io questa settimana non faccio niente perché sono in crisi esistenziale“. Ho sentito un messaggio molto toccante, di una psicologa credo, e lei diceva: “quando non ti senti in grado di fare qualcosa perché stai poco bene, fai quello che ti piace fare perché è quello che poi ti dà la forza di superare il momento.

E quindi cerco anche di mettere in pratica questa cosa. Altrimenti prendo il cane e lo porto fuori, cerco di camminare un attimo e di schiarire le idee, oppure ascolto moltissima musica. Quella magari mi rimette nel mood, oppure se posso leggo le mie storie, i miei manga preferiti, e lì mi si riaccende sempre qualcosa.

Hai altri progetti in lavorazione o conti di farne nel prossimo futuro?

Per ora siamo veramente dentro Oneira con tutte le scarpe, perché è una storia che ha molte possibilità dal punto di vista degli altri media, quindi non solamente quello del manga. Cab ha già scritto un romanzo che attualmente è solo in francese ed è disponibile gratuitamente per i lettori, perché vogliamo dare la possibilità a tutti quanti di entrare in questa storia, come noi ci siamo dentro. Quindi per adesso siamo totalmente dentro. Ho delle mie storie che un giorno mi piacerebbe anche disegnare e raccontare, però voglio vivere questo istante fino in fondo sia perché i personaggi e tutte le persone che ci stanno aiutando sono fantastiche, gli editori francesi, Star Comics in Italia, stanno veramente facendo di tutto per farvi arrivare questa storia.

E poi anche per i personaggi che sono degli amici. Quindi gli vogliamo bene e vogliamo che arrivino fino alla fine della loro storia.

Cosa ti spinge a disegnare Oneira?

Per me rappresenta una sfida molto importante. Sia perché all’inizio era qualcosa con cui non mi ero mai cimentata, ma poco a poco vedo che tratta di argomenti molto attuali e molto profondi. Ma non con quella visione di “voglio dare la lezione a qualcuno”, ma è proprio raccontare la vita, di questi personaggi. Quindi l’amore che provo per loro, e la voglia di divertirci con Cab e con tutte le persone che ci seguono.

C’è un personaggio in cui ti identifichi o a cui sei più affezionata?

Quello con cui mi identifico di più è Bastione. Perché ha una pazienza veramente enorme, e cerca di esserci sempre per tutti. Ed è una cosa che io faccio spesso, anche troppo magari. Invece, come fascinazione, devo dire che raccontare Arane è proprio una sfida enorme e mi piace stare con lei, vedere cosa le passa per la testa.

Ringraziamo ancora Federica Di Meo e Star Comics per averci concesso questa intervista durante una delle tappe del tour di firma copie per Oneira. Vi ricordiamo che potete trovare il primo volume in fumetteria, libreria e online. Trovate già sul sito la nostra recensione.

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